Ripercorriamo il 2017….. *Seconda missione nelle zone terremotate*

La seconda spedizione ha visto l’Associazione la Trama di Gaia portare gli aiuti direttamente ad alcuni allevatori che per amore del loro bestiame e del loro lavoro non hanno abbandonato le zone interessate dal sisma, lottando contro tutte le avversità come gelo, neve, strade, sentieri e mulattiere scomparse, falde e fonti d’acqua deviate.
Si tratta di persone umili che hanno resistito fin adesso dandosi una mano a vicenda visto che molti degli animali coinvolti dovevano essere portati ai pascoli in quota situati fra 1200 e 2000 metri, proprio sui Monti Sibillini.
Tutto è stato possibile grazie all’unione di forze fra soci, amici, simpatizzanti, cittadini privati sconosciuti, aziende agricole e negozi di mangimi che hanno dato ognuno il proprio contributo diffondendo le informazioni e tramutandole sia in mangimi (come la spedizione precedente) che in centinaia di presse di fieno.
Queste ultime sono state la novità principale di questa spedizione permettendoci così di portare nelle zone terremotate due camion di fieno che uniti ad altri pieni di mangimi hanno fatto superare di gran lunga la quantità di viveri raccolta durante la prima spedizione.
Proprio per questo come non ringraziare di nuovo gli amici trasportatori senza i quali non potevamo realizzare questa stupenda opera di soccorso.
In collaborazione con la CIA Marche (in particolare Mirella Gattari) che ha facilitato sia i contatti con gli allevatori sia i tempi per ottenere i permessi per raggiungere le zone inaccessibili, ci siamo mossi organizzando due tappe di ritrovo in cui smistare i viveri raccolti, rispettivamente a Visso in prima mattinata e poi a Castelsantangelo sul Nera.
Nel secondo paese, anch’esso devastato dalla furia del sisma e dove c’erano la maggior parte degli allevatori, abbiamo assistito ad un intreccio di aiuto speciale fra trasportatori, pastori e staff dell’Associazione organizzando così una catena di montaggio precisa e mirata secondo le richieste di viveri differenti in base ai tipi di animali allevati.
Dopo le opere di smistamento, la mattinata si è conclusa con un pranzo che ha coinvolto tutti gli interessati; un’enorme tavolata fra persone unite sia dalla voglia di aiutare e ascoltare le storie altrui sia dalla forza di ricominciare a vivere, lasciandosi alle spalle i giorni tristi della catastrofe.
Successivamente ci è stato concesso un secondo dono che ha riempito la nostra giornata di missione; ciascun allevatore a turno ci ha portato ai propri pascoli facendoci immergere in luoghi emozionanti a diretto contatto con gli animali fino al tramontare del sole per poi salutarci con strette di mano e abbracci intensi.